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Alla rocca del Garagnone con il Vulture sullo sfondo
Alla rocca del Garagnone con il Vulture sullo sfondo

Il Garagnone

Parco Nazionale dell’Alta Murgia, 10/01/2016

La Murgia, è una terra ricca di colori, di profumi, di sapori, di suoni e di forme, in grado di deliziare tutti i sensi. Una terra che l’uomo abita sin dagli albori della sua esistenza, arricchendola di storia e di tradizioni. Ogni suo anfratto sembra essere stato in qualche modo “addomesticato”, ma ci sono scorci che conservano comunque un fascino degno dei luoghi più selvaggi. E’ un’altra domenica d’inverno, nonostante le temperature facciano pensare di essere ancora in autunno, e decidiamo, vista la clemenza del meteo dalle nostre parti, di inventarci un altro bel giro in mountain bike nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia. La nostra attenzione ricade sulla rocca del Garagnone, di cui abbiamo più volte sentito parlare, ma che non abbiamo mai avuto modo di visitare. Il castello, di epoca medievale, edificato su un’altura di circa 600 metri di quota, sulle Alte Murge di Serraficaia domina la piana che si estende a perdita d’occhio fino ai rilievi che segnano il confine tra Puglia e Basilicata e dove in età medievale scorreva la Via Appia. Sembra che il castello costruito in età Normanna abbia avuto una storia molto articolata, oltre che documentata, fino alla sua completa distruzione avvenuta in seguito al terremoto del 1731. Il nostro giro parte nei pressi del Bosco di Acquatetta, dirigendoci verso la Murgetta Rossa. Qui visitiamo le cave di Bauxite, ormai dismesse, che con il loro colore rosso, creano scorci di straordinaria bellezza. Purtroppo i tralicci della corrente, ma soprattutto i rifiuti, lasciati al suo interno e mai rimossi, deturpano un luogo che altrimenti avrebbe assunto un aspetto quasi selvaggio.

Proseguiamo, con vari saliscendi, attraversando tratti di bosco e strade interpoderali rimanendo sempre in quota e traversando la Murgia di Poggio Senarico.

A questo punto ci immettiamo in un vallone tra la Murgia di Poggio Senarico e il Monte Castello sul quale è ubicata la rocca del Garagnone. Scendiamo nel vallone, in forte discesa, per poi imboccare il sentiero che ci condurrà ai ruderi. Ciò che resta del castello, appare incastonato nella roccia, e perfettamente integrato nel paesaggio, tanto da passare quasi inosservato. Dal castello si gode di una vista stupenda sulla piana, mentre in lontananza è possibile scorgere il Vulture e gli altri rilievi della Basilicata. Un forte vento spira da sud, mentre il sole si fa spazio tra poche nubi sottili.

Ripartiamo, sempre su sentiero in forte discesa, fino a raggiungere la Lama, che seguiremo in discesa, per poi proseguire sulla sterrata che passa davanti alla Masseria Melodia. Attraversiamo un campo e ci riportiamo sotto le rupi di Poggio Senarico. Qui, dopo un tratto di stradina a mezza costa, intercettiamo la sterrata che in forte salita ci ricondurrà sull’altopiano. Affrontando continui saliscendi, ci dirigiamo verso Torre Disperata, attraversando il Bosco Senarico, per poi piegare Verso Monte Caccia, che costeggeremo sul versante meridionale. Il forte vento da sud-ovest ci ostacola, costringendoci a pedalare anche in discesa, ma dopo un ultimo sforzo raggiungiamo il punto di partenza. Un giro molto suggestivo, sulla Murgia più alta e alla scoperta di luoghi di grande fascino.

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