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Uno sguardo verso i Piani di Pollino
Uno sguardo verso i Piani di Pollino

Monte Pollino Nord

Parco Nazionale del Pollino, 03/05/2015

Comincia a far caldo e la neve caduta in questo lungo inverno comincia a ritirarsi, ma resiste ancora bene alle quote medio alte dove è ancora abbondante. Non ci facciamo quindi sfuggire l’occasione per un’altra scialpinistica sulle nostre amate montagne. Insieme a noi Nunzio e Umberto in una domenica calda e soleggiata, che però sono indecisi se portare o meno le ciaspole. Al Colle dell’Impiso non c’è neve, come già sapevamo e quindi carichiamo gli sci sugli zaini e lo stesso fa nunzio con le sue ciaspole, mentre Umberto decide di andare senza. Saliamo verso Colle Gaudolino, dove imboccheremo il sentiero che porta a Piano Toscano. E’ nostra intenzione infatti, salire su Monte Pollino dalla cresta Nord. Notiamo con piacere che la sorgente Spezzavummola ha ripreso finalmente la sua attività, deliziandoci con la sua abbondante e freschissima acqua. Dal Colle Gaudolino, saliamo lungo il sentiero, ancora abbondantemente innevato, districandoci tra i rami piegati dalla neve, fino a raggiungere la selletta, dove impegneremo la cresta nord. Anche qui c’è tantissima neve, ma il percorso diventa più agevole, in quanto ci sono meno rami piegati, ed in breve siamo fuori dal bosco.

Dopo una piacevole sosta, all’ombra di un bel pino loricato, riprendiamo a salire lungo la cresta che si presenta però parzialmente scoperta. Noi con gli sci, cerchiamo una lingua di neve abbastanza continua in modo da non doverli togliere e portare a spalla, e ci riusciamo abbastanza bene, nonostante la neve cedevole e il pendio piuttosto ripido. Nunzio ed Umberto invece, ci precedono, seguendo in linea retta il filo della cresta.

Dopo una sosta per fotografare le estetiche pareti occidentali della montagna, traversiamo leggermente, sbucando direttamente in vetta. A questo punto ci rilassiamo sotto il sole e mangiamo qualcosa, prima di cominciare un’altra fantastica discesa lungo la spalla nord. Questa infatti, insieme alla Nord del Dolcedorme e forse quella di Serra delle Ciavole, sono ancora perfettamente praticabili in discesa con gli sci, in quanto presentano solo pochi affioramenti.

Questa neve, sicuramente ostica in salita, è invece perfetta per la discesa, anche nel bosco più intricato, dove ci divertiamo con entusiasmanti slalom tra i faggi, fino a raggiungere la strada forestale. La nostra discesa, sci ai piedi, si conclude poco più sopra del piano di Vacquarro alto, dove dovremo togliere gli sci e completare a piedi un’altra fantastica escursione. Il caldo previsto nei prossimi giorni sicuramente spazzerà via molta neve, ma noi cominciamo già ad assaporare le splendide uscite primaverili che ci attendono. Ci sentiamo fortunati, per la possibilità che abbiamo, di assistere di persona al divenire delle stagioni, scandite dai suoni degli animali e dai colori e profumi delle piante piuttosto che dalle date sul calendario, come avviene invece in città dominate, per tutto l’anno, da un monotono rumore di fondo e da un maleodorante grigiore!

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