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2012-04-22 14-50-36-47

Serra Dolcedorme

Parco Nazionale del Pollino, 22/04/2012

Le previsioni danno nuvoloso, senza precipitazioni e non sappiamo di preciso quanta neve avremmo trovato. Ci diamo appuntamento con Umberto Genovese alle 7.30 a San Severino e verso le 8 siamo a Colle dell’Impiso pronti a partire per un’altra avventura, destinazione Monte Pollino o Serra Dolcedorme a seconda delle condizioni. A Colle dell’Impiso (mt.1573) non c’è traccia di neve e quindi partiamo con gli sci a spalla. Saliamo verso Colle Gaudolino e sulla strada forestale, dopo Vacquarro, la neve è sufficiente per proseguire sci ai piedi. Passiamo dalla sorgente Spezzavummola dove lo spessore di neve è consistente e man mano che si sale aumenta sempre più. Ovviamente nelle zone esposte a sud, lo strato è sottile mentre in quelle meno irraggiate lo spessore è considerevole e si nota anche un certo apporto di neve fresca. Passato il Gaudolino raggiungiamo la dolina del Pollino. La copertura nuvolosa è consistente e c’è nebbia in vetta. Attraversata la dolina, scorgiamo Serra Dolcedorme anche lei avvolta nelle nuvole. Che fare? Umberto ci invoglia a proseguire per la vetta più alta e quindi partiamo in direzione Sella Dolcedorme (mt.1970). Arrivati alla sella, cominciamo la salita verso la vetta. Intorno a noi uno scenario prettamente invernale: alberi e rocce pieni di galaverna, una buona copertura nevosa, temperatura di 2 gradi, nebbia e vento forte. Siammo al 22 di Aprile! Dopo una faticosa salita, siamo in vetta (mt.2267), messi alla prova da un vento impressionante. Non è possibile sollevare gli sci altrimenti il vento li porta via, anche i bastoncini sono difficili da tenere! Ci troviamo un punto poco sotto la vetta, sulla spalla NE, in cui il vento è inferiore e riusciamo a fatica a prepararci per la discesa. Scendiamo lungo la stessa spalla, su una neve fantastica, asciutta e compatta, difficile da trovare se non in pieno inverno. Il vento non ci abbandona ma l’adrenalina della discesa lo mette in secondo piano. Raggiungiamo la cresta, prima di arrivare al bosco, e la seguiamo fino al Varco del Pollino (mt.1875). Scendiamo fino ai piani e passiamo dalla stazione meteo dell’AMB (mt.1777) che sembra godere di ottima salute. In base al palo dovrebbero esserci ancora un metro di neve. Attraversiamo i piani, fino a raggiungere la strada forestale, dove ci concediamo una sosta per rifocillarci. Intratteniamo una chiacchierata con altri due gruppi di escursionisti e poi riprendiamo a scendere. Scendiamo, sci ai piedi, fin quasi ai piani di Vacquarro. Poi nuovamente sci a spalla, raggiungiamo l’auto dove ci concediamo un bel tè caldo felicissimi per la riuscita di un’altra splendida escursione.

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