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Alba dalla vetta di Serra Dolcedorme
Alba dalla vetta di Serra Dolcedorme

Anche il sole può avere un contrattempo

Parco Nazionale del Pollino, 06/12/2015

Quando Maurizio ci ha proposto questa uscita notturna, non abbiamo resistito e abbiamo accettato. Per noi infatti, tornare a casa, in auto, dopo una notte insonne, non è facile, ma come rifiutare un’escursione sul Dolcedorme ancora innevato, sotto un cielo stellato? L’appuntamento è all’una e mezza a Colle dell’Impiso, dove saremo in sei. Oltre noi due, ci sono Maurizio, Umberto, Saverio e Marco. Partiamo sotto un cielo stellato magnifico, con passo sostenuto. Ci fermiamo ai piani di Vacquarro e a Colle Gaudolino, per fotografare le stelle, mentre la luna è ancora nascosta dietro le montagne. Decidiamo di proseguire per il Bosco Pollinello e raggiungere il Patriarca, dal quale impegneremo la cresta sud di Monte Pollino, per poi proseguire verso la Sella Dolcedorme.

Sarà perché abbiamo scelto un percorso più lungo del previsto, o perché la progressione era lenta a causa della neve alta e non portante o perché abbiamo fatto troppe soste per fotografare le stelle, ma arriviamo a Sella Dolcedorme troppo tardi! Manca solo un’ora all’alba e ci manca ancora un po’ per la vetta, così alziamo il passo e cerchiamo di guadagnare almeno la Timpa di Valle Piana. Purtroppo il sole sorgerà alle spalle del gigante e quindi niente alba! Decidiamo di provarci comunque, come se il sole potesse avere un contrattempo e nascere più tardi del previsto. Saliamo l’ultima rampa che ci separa dalla vetta, veloci, con il cuore in gola, tirando fuori le ultime energie residue, e come per incanto, raggiunta la cima, il sole è ancora nascosto dietro una coltre di nubi, quasi ci stesse aspettando! Appena raggiungiamo la vetta, comincia a spuntare, tingendo di splendidi colori tutto ciò che ci circonda, scaldandoci e regalandoci nuova energia vitale.

E’ un’esperienza fantastica, che permette di apprezzare la sconfinata bellezza di questo nostro pianeta terra, nonostante sia solo un piccolo pianeta, in un universo sconfinato! Per il rientro, scendiamo al passo del Vascello, per poi cercare di percorrere il sentiero che conduce al piano di Acquafredda. Il sentiero innevato, infatti, non è facilmente riconoscibile, ma riusciamo, dopo un primo tratto un po’ tormentato, ad individuarlo e a raggiungere il Piano, dove ci fermiamo per una sosta. A questo punto, superato il Varco del Pollino, attraversiamo i Piani di Pollino ed imbocchiamo la strada forestale che ci ricondurrà al punto di partenza.

Un’altra indimenticabile escursione tra le nostre amate montagne!

Commento ( 1 )

  1. / CommentaPain
    è bellissimo, sarebbe stupendo poter fare un esperienza del genere visto che io ci sono già stato di giorno. andare sul dolcedorme innevato di notte sarebbe il sogno della mia vita!

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