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2007-04-15 13-22-27-00

Monte Pollino

Parco Nazionale del Pollino, 15/04/2007

Le cime sono ancora bianche, ma al Colle dell’Impiso (mt.1573) di neve neanche l’ombra. Così, con tanto ottimismo, leghiamo gli sci agli zaini e cominciamo la nostra escursione a piedi, sperando di trovare la prima neve quanto prima lungo il percorso. Percorriamo il sentiero alla base di Serra del Prete fino a sbucare sui Piani di Vacquarro, per poi riprendere a salire lungo la strada forestale e finalmente, a circa 1550 metri, troviamo la prima neve. Mettiamo ai piedi gli sci e saliamo fino a colle Gaudolino (mt.1684) dove la neve si presenta a chiazze e bisogna cercare la linea giusta per non togliere gli sci. Raggiungiamo la spalla Ovest di Monte Pollino, in ombra per buona parte della giornata e quindi sempre ben innevata, e cominciamo a salire in diagonale. La neve, man mano che saliamo, diventa sempre più compatta e addirittura insidiosa nella parte più alta ed esposta, ma con un ultimo sforzo riusciamo a raggiungere la cresta SO a circa 1980 metri. La dolina innevata è veramente spettacolare, anche se la salita che ci aspetta non è completamente coperta dalla neve. Non solo, da questo lato la neve cambia completamente consistenza, diventando molle e cedevole. Cerchiamo di individuare una linea per la salita in modo da non dover togliere continuamente gli sci e ci riusciamo, togliendoli una sola volta e per un breve tratto. Aggiriamo il nevaio ancora pieno di neve e siamo in vetta (mt.2248). Ma il nostro obiettivo è la discesa lungo la spalla N, ancora perfettamente innevata, come abbiamo potuto osservare dai piani di Vacquarro. Quindi dopo qualche scatto fotografico e un boccone, stacchiamo le pelli di foca, serriamo gli scarponi, blocchiamo gli attacchi e via! La neve è fantastica e la discesa è veloce. Completiamo la discesa attraversando un breve tratto di bosco e poi lungo la strada forestale fin quasi ai piani di Vacquarro. Qui legati gli sci agli zaini attraversiamo il Valloncello di Viggianello e ripercorriamo il sentiero dell’andata fino al punto di partenza. Questa è sicuramente l’ultima bellissima escursione scialpinistica della stagione e siamo già con la mente alle tranquille e affascinanti escursioni primaverili che ci aspettano.

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